Sono passate ormai alcune settimane dalla serata inaugurale, con taglio di nastro, della Villa Borromeo d’Adda e finalmente rileviamo che s’inizia a dare vita all’immobile restaurato.
Una mostra di quadri della durata di 14 settimane che occuperà una superficie di circa 840 mq disposti tra il piano seminterrato e piano terra.
”Racconti al femminile nella pittura dell’800 e del primo 900” è il titolo della mostra.
La cultura è parte del bagaglio della vita delle comunità, siamo pertanto tenacemente convinti che la ristrutturazione della Villa Borromeo d’Adda sia stata un’operazione che andava oltremodo portata a compimento.
Ribadiamo comunque il nostro dissenso per le modalità attuative portate avanti dalla giunta Colombo, che hanno posto un’ipoteca su eventuali ulteriori opere future per un periodo di 20 anni.
Si pensava che le iniziative che vi si fossero tenute avessero contribuito ad un piano di rientro, almeno di una parte, degli importi delle rate del leasing.
Con questa prima iniziativa, una mostra di pittura dal titolo ”Racconti al femminile nella pittura dell’800 e del primo 900” ci rendiamo conto che così non è.
Il peso della ristrutturazione della Villa è ancora solo sulle spalle dei cittadini.
Nel contratto con la società appaltatrice si legge “Gli spazi sono concessi in comodato d’uso gratuito tenuto conto che lo scopo dell’A.C. è quello di promuovere e pubblicizzare la prestigiosa location riportata agli antichi splendori, grazie alla straordinaria opera di restauro recentemente ultimata” e ancora “I proventi della mostra saranno di esclusiva competenza di Cultura Domani, ad eccezione del 10% degli stessi che verranno riconosciuti all’Amministrazione comunale.”.
Ci auspichiamo che in futuro l’Amministrazione sappia dimostrare di saper gestire al meglio questo patrimonio della nostra città.
Per questo motivo come gruppo Lega abbiamo presentato un’interrogazione.
